01/02/2012

NUOVO MONDO

Araldo.jpg

Lungo le rive di un fiume c’era una valle fertile e fiorita dove le persone vivevano in piena salute e felicità. Nessuno veniva defraudato, ma tutti avevano un lavoro soddisfacente e raccoglievano il frutto delle proprie mani. Tutti avevano una bella casa con porte senza serrature perché non vi erano ladri né assalitori. Non vi erano vecchi ma solo bambini e persone dall’aspetto sano e vigoroso. In quel mondo la morte non esisteva e la vita pullulava rigogliosa. Al pari delle persone anche gli animali erano pacifici e mansueti. Il leone mangiava paglia proprio come il toro e il lupo se ne stava  assieme all’agnello. Il leopardo giaceva con il capretto. Un giovane ragazzo pasceva le mucche in compagnia di un orso e i loro piccoli giacevano insieme, mentre bimbi, appena svezzati, giocavano sulla buca del cobra e mettevano la loro manina sull’apertura per la luce di una serpe velenosa. E nessuno faceva danno perché tutti sottostavano gioiosamente alle leggi giuste e buone del loro sovrano che nulla chiedeva se non di amarsi gli uni gli altri di cuore.

Ma col tempo qualcuno malvagio insinuò che non era necessario osservare quelle leggi per essere felici e gradualmente  egoismo e malvagità ebbero il sopravvento finchè quel mondo perfetto svanì.

Sembrava tutto perduto, ma il saggio governante non aveva rinunciato al suo splendido progetto, saggiamente lasciò che i suoi sudditi, per lui come figli, facessero la loro esperienza e riconoscessero da soli la saggezza delle sue  norme che, come un genitore amorevole, egli  aveva posto a salvaguardia della sua prole.

Pur a malincuore se ne stette in disparte a guardare il degrado fisico e morale che ormai aveva invaso il paese, ma al tempo stabilito, ecco arrivare gli araldi con le loro trombe e tutti si radunarono per ascoltare l’editto del re:” Chiunque può tornare a vivere nel paese della felicità dove malattie, morte e malvagità non esistono, unico impegno deporre le sudice vesti dell’egoismo ed indossare quelle dell’amore nell’osservanza e nel rispetto delle leggi del paese emanate per salvaguardare la propria ed altrui felicità.” La porta è ancora aperta, ma non per sempre…

  

RIFLESSIONE

In nome della libertà personale si compiono azioni che ledono la libertà altrui. La  vera libertà non è mai assoluta, ma deve essere esercitata entro limiti giusti e ragionevoli per il bene di tutti. Solo così si può avere vera pace e sicurezza, ma purtroppo, il mondo è ancora ben lontano dal conseguirla.


HAIKU

suole di vento

farfalle di memoria

disperse a sera


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Commenti

eh si..
la nostra libertà finisce
dove comincia quella dell'altro...
..
per quanto riguarda la felicità...
per l'uomo
a volte è insopportabile..
..
felice di poter interagire con te....
un caro saluto
m_

Scritto da: yellowleaf_73 | 04/02/2012

Il piacere è reciproco, ricambio il saluto. Ciao, grazie

Scritto da: ibiscorosso1 | 13/02/2012

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